Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Dipartimento per lo sviluppo dell’istruzione

Direzione Generale per le Relazioni Internazionali

Ufficio V

 

Allegato  A) all’Avviso per la presentazione dei progetti relativi
 a Misure e Azioni previste dal PON Scuola per l’annualità 2002

 

 

MODELLI PROGETTUALI PER LE AZIONI CONTRO LA DISPERSIONE SCOLASTICA

 

A1 - MISURA  3.1. MODULI DI ORIENTAMENTO PER LA SCUOLA DELL’OBBLIGO

A2 - MISURA 3.1. MODULI PROGETTUALI PER LA SCUOLA DELL’OBBLIGO

A3 - MISURA 3.2. MODULI PROGETTUALI  PER LA LOTTA ALLA DISPERSIONE

 

A1 - MISURA  3.1. MODULI DI ORIENTAMENTO PER LA SCUOLA DELL’OBBLIGO


1 - Premessa

 

La proposta progettuale, di seguito riportata, si propone di offrire un modello per la progettazione di percorsi formativi orientativi.

Il modello prende spunto dal Progetto Orientamento (C.M. 31/10/96) della ex Direzione Generale di I° Grado che è disponibile anche in versione multimediale e costituisce un utile strumento di supporto all’azione progettuale delle scuole per la formazione orientativa e per consentire lo sviluppo di modelli organizzativi e didattici più funzionali a far fare esperienze agli allievi in collegamento anche con realtà esterne alla scuola.

L’obiettivo prioritario del progetto è quello di promuovere processi di formazione innovativi ed orientativi, tramite i quali garantire l’acquisizione delle competenze necessarie ai giovani per muoversi nel mondo (capacità progettuali, di organizzazione del proprio lavoro, di saper utilizzare le nuove tecnologie comunicative, di impostare e risolvere problemi, ecc.).

Senza queste competenze i giovani di oggi sono destinati a rimanere fuori dagli scenari sia formativi che lavorativi e la scuola può diventare essa stessa fattore di disagio e di dispersione se non riesce ad attrezzare nuovi modelli d’apprendimento.

Una scuola che attribuisce, invece, centralità alla responsabilità orientativa, non solo modifica un concetto vecchio e obsoleto di orientamento, ma garantisce una continuità con il contesto extrascolastico dove il ragazzo trasferisce immediatamente i risultati dell’apprendimento e crea spazi didattici più stimolanti e sicuramente più coinvolgenti anche per le fasce più deboli.

Per strutturare un percorso orientativo occorre assumere contenuti ed istanze formative dalla società contemporanea: le regole della vita pubblica, gli strumenti e le strategie dell’economia domestica, il lavoro, la vita culturale, le istituzioni e il loro funzionamento, ecc., rappresentano i compiti del cittadino di oggi. Per ognuno di essi occorre avere un bagaglio di competenze che la scuola deve riuscire a fornire.

L’obiettivo prioritario della scuola diventa quello di stabilire un continuum tra l’esperienza formativa scolastica e la comunità sociale del territorio in cui i ragazzi vivono.

Il lavoro per progetti, qui proposto, rappresenta il mezzo con cui coniugare questi due aspetti per fare in modo che i giovani imparino ad interpretare e a vivere una realtà così complessa.

 

 

2- Indicazioni operative per l’ideazione, gestione e valutazione del progetto

 

1.   costituire un gruppo di progetto che organizzi, gestisca, coordini le attività progettuali, l’integrazione di esse nel curricolo e che operi, di volta in volta, con la presenza di tutti i docenti ed esperti coinvolti nella realizzazione del progetto (Allegato 1 );

 

2.   elaborare un’idea progetto sulla base dell’analisi della realtà locale e definire i criteri per scegliere gli alunni a cui indirizzare l’iniziativa e i Consigli di Classe o di interclasse interessati (All.2);

 

3.   approvare e condividere il progetto in sede di Collegio dei Docenti e di Consiglio d’Istituto o di Circolo;

 

4.   elaborare una progettazione di massima delle attività, da parte del gruppo di progetto (scelta dei contenuti, degli esperti, definizione dei tempi, degli strumenti, ecc.)( Allegati: 3,4);

 

5.   definire il prodotto che si intende realizzare (All.5);

 

6.   - elaborare un progetto analitico che metta in relazione le attività progettuali con il curricolo e le valutazioni degli esiti formativi degli alunni nel percorso progettuale con le valutazioni curricolari, da parte dei docenti dei Consigli di Classe presenti nel gruppo di progetto insieme al Consiglio di Classe o di interclasse di riferimento. Queste singole programmazioni costituiscono parte integrante dell’intero progetto (Allegato 6);

 

Nelle fasi successive il gruppo di progetto deve:

 

·    controllare lo stato dei lavori

 

·    elaborare indicatori per valutare il processo di lavoro e gli esiti formativi degli alunni (Allegati 7 e 8);

 

·    comunicare lo stato di avanzamento del progetto al Collegio dei Docenti, al Consiglio d’Istituto o di Circolo, ai genitori,ecc.

 

·    scegliere i criteri, i tempi e i modi per pubblicizzare l’iniziativa e diffonderla;

 

·    definire gli standard di documentazione dell’intero percorso  progettuale.

 

3 - Attenzioni

 

1.   le attività progettuali devono essere inserite dentro percorsi curricolari, quindi programmate anche in sede di C.d.C. o Interclasse in modo dettagliato;

2.   le programmazioni dovranno essere programmazioni di attività, dentro le quali specificare:

·    i momenti di informazioni frontali (“la lezione” che può essere fatta anche da esperti esterni alla scuola);

·    le attività operative da far svolgere alla classe divisa in gruppi di lavoro;

·    i momenti di verifica e valutazione dell’attività svolta;

·    i tempi di realizzazione;

·    il/i prodotto/i da realizzare che sia visibile e abbia un valore anche fuori della scuola;

·    la disciplina coinvolta e i relativi contenuti utili e funzionali alla realizzazione delle attività programmate.

3 si ritiene opportuno, anche in connessione con lo sviluppo della “società dell’informazione”,promuovere l’utilizzo dei mezzi multimediali.

 

4 - Note metodologiche

 

L’attenzione deve centrarsi su metodologie di insegnamento più interattive e  più stimolanti che riescano non solo a “catturare” l’attenzione degli alunni più difficili, ma a favorire lo sviluppo di competenze.

Non basta dire quali competenze gli alunni devono possedere (programmi ministeriali) ma esaminare attentamente il problema di come quelle competenze si possono acquisire: quali sono le condizioni (le scelte operative) che rendono possibile l’apprendimento.

Per sviluppare queste competenze è necessario che la scuola strutturi percorsi formativi in cui la progettazione di attività e di prodotti sia visibile e comunicabile all’esterno: “in cui sapere e saper fare divengano gli strumenti per un risultato culturale e sociale che è intrinsecamente motivante per i giovani, oltre che per i loro insegnanti, e che acquista una visibilità per i genitori e per la comunità circostante, più pregnante di qualsiasi messaggio valutativo” (C.Pontecorvo ).

La costruzione di un progetto integrato al curricolo e centrato sul fare vuole evitare la ripetizione della didattica ordinaria basata per lo più sulla “ trasmissione di contenuti” e spostare l’attenzione sull’operato dell’allievo che non è più costretto a memorizzare contenuti meccanicamente ma a sforzarsi di conoscere gli stessi per risolvere problemi che le attività progettate possono porre.

L’allievo inoltre è dentro un percorso regolato ed è costretto a rispettare vincoli, tempi e procedure. L’adempimento dei compiti, anche a livello di gruppo, garantisce il cammino del progetto e per questo l’assunzione di responsabilità diventa motore di tutto il percorso.

Il docente da “trasmettitore” di contenuti diventa progettista e tutore delle attività progettate e la sua disciplina non è più il fine della sua attività di insegnamento, ma diventa uno strumento utile al processo di apprendimento dell’allievo.

Il Consiglio di Classe o di Interclasse diventa un organo fondamentale per la riuscita del progetto poiché è esso che determina i collegamenti tra il curricolare e le attività di progetto, anche per la valutazione degli esiti formativi degli allievi.

 

 

 

5 - Il lavoro di gruppo

 

La scelta di lavorare in gruppo è funzionale al coinvolgimento di allievi particolarmente demotivati e all’acquisizione di competenze progettuali.

Il gruppo di lavoro diventa un luogo di regolazione, di responsabilizzazione, di scambio, di conoscenza di sé e dell’altro, oltre che un luogo dove si gioca l’identità, il rispetto e la responsabilizzazione.

I gruppi devono essere composti con criteri chiari e condivisi per esempio:

·    ragazzi che hanno livelli di profitto diversi

·    privilegiare rapporti di amicizia

·    creare dentro ciascun gruppo un responsabile del lavoro ( che controlli: la divisione dei compiti, il rispetto dei tempi...) e un responsabile di prodotto (ogni attività deve concludersi con un prodotto che abbia degli standard comuni a tutti i gruppi, es.: relazione di max 2 pagine dattiloscritte...) I responsabili sono di volta in volta riuniti dall’insegnante per definire il lavoro, per fare dei report in progress delle attività, ecc.I responsabili del gruppo possono variare, sarebbe auspicabile che ogni componente del gruppo potesse diventare responsabile almeno una volta nel corso dell’intero progetto.

Ogni gruppo deve aver chiaro:

·    il compito assegnato (il responsabile del lavoro avrà cura di suddividere tale compiti in n. sottocompiti perché ogni componente lavori su qualcosa che diventa funzionale alla realizzazione dell’intero compito);

·    i tempi di consegna

·    i ruoli assegnati

 

 

IDEA PROGETTO SULL’ORIENTAMENTO :                                    

 

 

A Costituire un gruppo di progetto che organizzi, gestisca, coordini le attività progettuali e l’integrazione di esse nel curricolo Allegato 1

 

B Elaborare un’idea progetto sulla base dell’analisi della realtà locale e definire i criteri per scegliere gli alunni a cui indirizzare l’iniziativa. Allegato 2

 

C Approvare e condividere il progetto in sede di Collegio dei Docenti e di Consigli di Istituto o di Circolo

 

D Elaborare una progettazione di massima delle attività:

·    scelta dei contenuti progettuali

·    definizione dei tempi

·    definizione degli strumenti Allegati 3/ 4

                                                                                                                                                               

 E Definire il prodotto che si intende realizzare Allegato 5

 

 F Elaborare un progetto analitico che metta in relazione le attività progettuali con il curricolo e le valutazioni degli esiti formativi degli alunni nel percorso progettuale con le valutazioni curricolari, da parte dei docenti dei consigli di classe o interclasse di riferimento. Allegati 6/7

                                                                                        

                                                                                                                            

 

                  PROGETTO ORIENTAMENTO

 indice degli strumenti allegati

                                                                                                                                      

·    1. scheda sul gruppo di progetto

·    2. scheda di progetto

·    3. possibili contenuti progettuali

·    4. articolazione del progetto

·    5. scheda prodotto

·    6. scheda di programmazione analitica

·    7. possibili indicatori di massima per gli esiti formativi degli alunni

·    8. possibili indicatori di valutazione del processo di lavoro

  

 

                  Allegato 1.

                                      

GRUPPO DI PROGETTO

                                                                                                                              

RESPONSABILE: ………………………………………..

COMPITI: …………………………………………………………………………………………………………………         

 

COMPONENTI: ……………………. - ……………………….. - ……………………… - ……………………………

COMPITI: …………………………………………………………………………………………………………………    

                                                   

 

MAPPA DEI COMPITI OPERATIVI DEL CAPO DI ISTITUTO

 

Cosa

Come

Con chi

1.   Sensibilizza le componenti interne ed esterne alla scuola sui bisogni formativi emergenti nella società

2.   Promuove contatti con il mondo esterno (scuole, università, enti, mondo del lavoro) per la creazione di una rete di risorse.

3.   Collabora alla mappatura dei soggetti esterni da coinvolgere per l’attuazione del progetto

4.   Ricerca degli sponsor

5.   Mantiene i rapporti con l’estero

6.   Attiva e mantiene i rapporti con il gruppo dei Tutor

7.   Collabora alla valutazione della coerenza tra progettazione e processo di realizzazione

8.   Controlla la rispondenza tra il Progetto e le finalità orientative

 

 

 

 

 

 

 

 

·    Riunioni

 

 

 

 

 

 

 

 

·    Incontri

C.D.

Tutor

Altre scuole

Università

Rappresentanti di enti

Rappresentanti del mondo del lavoro Famiglie

 

 

 

MAPPA DEI COMPITI OPERATIVI DEL DOCENTE “TUTOR”

 

Cosa

Come

Con chi

 

 

1.   Definisce e analizza i bisogni formativi degli alunni

2.   Elabora il progetto formativo di massima e il relativo piano di comunicazione

3.   Progetta il percorso di formazione

4.   Pianifica le fasi del progetto

5.   Pianifica l’utilizzo delle risorse

6.   Diffonde metodologie e strumenti utili alla progettazione

7.   Stimola e raccoglie idee per la realizzazione del progetto

8.   Individua esigenze di formazione dei docenti per supportare le attività di progetto

9.   Fornisce consulenza metodologica alla progettazione e alla programmazione

10.Fissa i tempi di realizzazione dei prodotti (intermedi e finali)

11.Promuove il rispetto del contratto formativo

12.Mette a punto un piano di monitoraggio per valutare l’impatto del progetto sui comportamenti sociali degli alunni, sul sistema scuola, sulla qualità dei rapporti con la realtà esterna

13.Mette a punto un piano di monitoraggio per confrontare il processo di realizzazione con la progettazione formativa e valutarne i risultati

 

 

 

 

 

 

 

Corsi di formazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Riunioni

 

 

 

 

 

 

 

 

Incontri

Esperti

 

 

Esperto di progetto

 

 

Capo di Istituto

Collegio docenti

Consigli di Istituto

Consiglio di Classe

 

 

 

Scuola:

 

 

Referente di orientamento

Tutor

Responsabile di processo

Responsabile di prodotto

 

 

Altre scuole

Università

Enti locali

Enti privati

Famiglie

 

 

MAPPA DEI COMPITI OPERATIVI DEL DOCENTE “RESPONSABILE DI PROCESSO”

 

Cosa

Come

Con chi

1.   Collabora al coordinamento organizzativo raccordandosi con tutti i soggetti coinvolti

2.   Fornisce contributi al consiglio di classe per la programmazione di dettaglio.

3.   Stimola idee per la realizzazione del progetto

4.   Cura la diffusione delle informazioni e mantiene vivi i canali

5.   Raccoglie le necessità di mezzi e risorse connesse con la gestione operativa

6.   Contribuisce a trovare soluzioni alle esigenze connesse con la gestione operativa

7.   Cura e controlla il rispetto dei tempi e degli standard di prodotto

8.   Raccoglie la documentazione del progetto e delle attività

9.   Monitora e valuta i processi di apprendimento correlati alle attività di progetto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Riunioni

 

 

 

 

 

 

 

 

Incontri

 

 

 

 

 

 

 

 

Tutor

Responsabile di progetto

Responsabile di prodotto

Docenti

 

 

 

 

 

Docenti

Alunni

   Famiglie

 

 

          

MAPPA DEI COMPITI OPERATIVI DEL RESPONSABILE DI PRODOTTO

 

Cosa

Come

Con chi

1.   Collabora a pianificare l’utilizzo delle risorse materiali e logistiche

2.   Contribuisce a fissare i tempi di realizzazione dei prodotti intermedi e finali

3.   Concorda a definire le componenti e le specifiche di prodotti finali ed intermedi

4.   Cura il rispetto dei tempi e degli standard di prodotto previsti

5.   Contribuisce a risolvere problemi legati alla gestione operativa

Raccoglie, conserva e scheda i materiali prodotti attraverso specifiche procedure

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Riunioni

 

 

 

Tutor

 

Responsabile di lavoro

 

Altri responsabili di prodotto

 

        Docenti

 

 

MAPPA DEI COMPITI OPERATIVI DEL  DOCENTE

 

Cosa

Come

Con chi

1.   Elabora il curricolo integrato

2.   Individua le attività

3.   Progetta le fasi dell’attività

4.   Sensibilizza e stimola gli alunni alla realizzazione di essa

5.   Suggerisce e propone il percorso per la gestione dell’attività

6.   Raccoglie le necessità di mezzi e di risorse connesse con la gestione operativa

7.   Cura e controlla le realizzazione delle attività progettate

8.   Contribuisce alla risoluzione di problemi

9.  Valuta le competenze disciplinari e strutturanti: attivate, acquisite potenziate

10. Valuta la coerenza tra percorso attivato e risultati raggiunti

11. Si relaziona con il Consiglio di Classe

Si relaziona con i docenti della propria disciplina per trovare percorsi curricolari da svolgere in relazione alle attività di progetto

 

 

 

 

·    Struttura e attiva situazioni operative ricche di stimoli come: dibattito, ricerca, indagine

·    Guida ad individuare prodotti e precisa ruoli e vincoli: tempi di produzione e consegna, caratteristiche, destinatari, standard qualitativi

·    Attiva una metodologia di lavoro centrata sull’apprendimento

·    Facilita la realizzazione del progetto attraverso il lavoro di gruppo

 

 

 

 

 

 

·    Riunioni

·    Incontri

 

 

 

 

 

 

 

 

Alunni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tutor

Consiglio di Classe

Colleghi

 

 

 


MAPPA DEI COMPITI OPERATIVI DELL’ALUNNO